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A scuola…nell’orto!

Quando si pensa alla scuola si è soliti immaginare aule chiuse, banchi, sedie e fogli con colori di ogni forma e dimensione, ma è possibile anche una scuola diversa, all’aria aperta, dove la conoscenza passa attraverso la manualità.
È nel rapporto diretto con la natura che il bambino può compiere un’esperienza multisensoriale in cui forme, colori, sapori e odori, emozioni e sensazioni diventano vincoli per il suo sviluppo cognitivo e sociale.

Non servono necessariamente grandi spazi all’aperto da convertire in orti, a volte basta tanta fantasia e capacità di riciclare…ecco quindi che i cassoni di legno possono essere sostituiti da cassette e scatoloni, i vasetti degli yogurt possono essere ottimi vasi e i porta-uova ottimi semenzai per far germogliare i semi. Se la iuta è costosa e difficile da reperire si può tranquillamente utilizzare il pannolenci, o stoffe molto spesse in grado di resistere al peso della terra e contemporaneamente di trattenere l’acqua.

Andare simbolicamente a scuola nell’orto consente la creazione di “un’aula a cielo aperto” dove i bimbi si sporcano le mani con la terra, si divertono e così facendo imparano. Si conoscono in questo modo non solo i prodotti di stagione, o come effettuare semina e raccolta, oppure come utilizzare l’acqua senza sprecarla, ma anche il rispetto per la natura e il mondo che ci circonda.

La consapevolezza ambientale nasce dalla cura e dalla presa in carico da parte dei bambini del luogo, sentendolo loro se ne assumono la responsabilità e partecipano attivamente alle proposte. Anzi molto spesso i bimbi non sono stimolati da una situazione per loro predisposta da un educatrice ma analizzano attentamente i bisogni dell’orto e a partire da essi propongono ai compagni e all’educatrice l’intervento da mettere in campo.

Quando si esce nell’orto infatti sono i bimbi a notare che le piantine hanno bisogno di acqua, che una sta soffrendo, che ad un’altra è nata una nuova fogliolina oppure che due piante simili hanno profumi molto diversi.

Si parla così di un esperienza che è sì formativa ed educativa ma rappresenta la vita vera e i bimbi sono consapevoli che la loro azione non è fittizia o simulata, come un gioco, ma serve realmente per raggiungere un obiettivo.

In questa scuola all’aria aperta si compie la vera esperienza, caratterizzata da scoperta, investigazione e osservazione, capacità di analisi e di formulazione di ipotesi. I bimbi sono liberi di sperimentare e provare, giungendo a conclusioni proprie senza acquisire nozioni trasmesse dagli altri.

Insomma l’orticoltura è imprevedibile, permette ai bambini di vivere nel pieno ciò che accade e di gestire autonomamente o in condivisione con i compagni un’attività…è un’esperienza educativa da vivere!

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